martedì, 20 febbraio 2007 | in : vita quotidiana

RoseSofie: Ops, si è otturato il lavandino...      ...Vabbè, lasciamo che ci pensino i coinquilini, che son uomini...

 

 

 

Quando gli stereotipi della società cadono a pennello.







RoseSofie @ 00:02 | commenti (6)(popup) | commenti (6)
lunedì, 19 febbraio 2007 | in : dominazione

Riesumando questa immagine dal mio bagaglio di documenti conservati, ricordo la frase che un amico aveva detto, all'apice della sua pomposa egomania maschile, per definire le ninfe ritratte: "Che puttanelle...".

Sì, è vero. Così potrebbe apparire agli occhi di un uomo assuefatto dalla vista di donne in crisi esistenziale che gli si donano, insalamate e smaniose.
Ma vorrei proporre qui una riflessione.

Perchè definire in quel modo una ninfa? Il motivo ci sarebbe eccome: è una donna che utilizza le grazie del proprio corpo e il fascino del richiamo alla sessualità, per adescare il viandante.
Ma io mi domando, seguendo una logica il più possibile scrupolosa: E' più deprecabile colei che carpisce la chiave per inebriare un altro essere umano e attirarlo ai propri fini, o colui che piega il proprio pensiero razionale e devia dalla propria strada per abbandonarsi ai piaceri carnali?

C'è un fraintendimento di fondo che illude molti di essere dominanti e -molte- di essere sottomesse.
Non è il trovarsi legate o costrette fisicamente, o, alla sponda opposta, l'avere la frusta in mano, la chiave per giudicare la posizione dominante o sottomessa dell'uno o dell'altro. La remissività, spesso, è molto più tagliente della violenza. E quando un uomo si lascia inebriare da quest'arma, illudendosi di "possedere" l'oggetto del suo desiderio, in realtà si sta lasciando condurre, spinto dalla ricerca del piacere, dove la donna desidera.

Questo vuole essere un monito, ma non una generalizzazione. Non ho mai conosciuto un Master di cui rispettassi l'agire e che potessi veramente reputare dominante nei confronti delle sue partner, ma ovviamente non voglio giudicare attraverso la mia parziale conoscenza.
Solo ricordare, qui, che non c'è verità più grande del detto tradizionale:  Dietro un grande uomo, c'è sempre una grande Donna.

RoseSofie @ 18:15 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giovedì, 09 novembre 2006 | in :

 

Bentrovati

RoseSofie @ 20:47 | commenti (8)(popup) | commenti (8)
venerdì, 08 settembre 2006 | in :

senza parole

RoseSofie @ 03:36 | commenti (popup) | commenti
giovedì, 07 settembre 2006 | in :
RoseSofie @ 20:36 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
giovedì, 07 settembre 2006 | in :

Asse x = età donna
Asse y = età del partner

per  y -->   , x --> 0    ==>    Asintoto Verticale: x = 0
v
per  x --> ∞  , y --> 0    ==>    Asintoto Orizzontale: y = 0

Equazione iperbole regolare riferita agli assi cartesiani:     x²- y² = a²   
dove     a = d(O,V)

Calcolo a con il teorema di pitagora:
a = (30²+30²) = 1800 = 302

Equazione curva :     x²+ y² = 1800
                             x > 0

 

 

Curva iperbolica che descrive le età della donna in relazione alle età del partner sessuale più efficace.

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Ahahahahah!
Se notate qualche errore fatemelo sapere...

RoseSofie


 

RoseSofie @ 02:46 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 05 settembre 2006 | in :

Non facile mantenere la giusta lievità.

Spesso si pensa che la dominazione debba essere una pesante cappa, soffocante e opprimente per il sottomesso, schiacciato ed agganciato al suolo da pesanti catene arrugginite. Immerso in una nebbia densa, che ne limita la capacità di orientamento e che getta nell'abbandono e nella perdita di sé.

Non è così. La dominazione, quella vera, è leggera come aria pulita. E' delicata, ma forte. Si insinua senza essere percepita, mostra il suo sorriso se intravista, alleviando il peso delle sue armi, inesorabili. Si muove con la sinuosità di una serpe d'acqua, sostenuta dal proprio stesso essere in movimento, continuo e lento.

Non si getta con la violenza delle cascate. Sgorga a piccole stille, morbide e invitanti. Riflette quanto la circonda e ne assorbe l'essenza e la luce, divenendo tutt'una con essa. E trascina quello che ormai è il suo essere, privo della possibilità di sfuggirle e del desiderio di farlo, oltre il suo orizzonte.

Tutti i fiumi, prima o poi, giungono al mare.

RoseSofie @ 19:46 | commenti (1)(popup) | commenti (1)
martedì, 05 settembre 2006 | in :

L'uomo rischia l'estinzione

di: Abrahm Abbot

WWF in allarme per una nuova specie che sta rischiando di scomparire, almeno in senso metaforico: si tratta del maschio Homo sapiens sapiens e tutto quello che rappresenta questa parola. Virilità, decisione, grinta sembrano ormai lontani valori che non appartengono più all’uomo di oggi.

Questa è la tesi di un gruppo di studiosi, riunitisi a Vienna, secondo cui la “razza” maschile, oltre a soffrire di un notevole svantaggio numerico, sarebbe ormai diventata davvero obsoleta. E a determinare la disfatta del sesso forte sarebbero proprio le amate/odiate donne, sempre più disposte a fare a meno dell'uomo per la procreazione.

La provetta, le banche di spermatozoi e i metodi sempre più moderni per la fecondazione assistita stanno sottraendo all'uomo il ruolo di indispensabile partner sessuale, sottolineano gli esperti. E le cose non vanno meglio all'interno della famiglia e della struttura sociale, dove la sua posizione si fa sempre più debole. "L'uomo continuerà a essere necessario?", è la domanda.

Siegfried Meryn, professore dell'Istituto per l'educazione medica della capitale austriaca, e Alejandro Jadad, dell'Università di Toronto, hanno anticipato le loro preoccupazioni sul settimanale scientifico "British Medical Journal": l'unica speranza, per l'uomo, è che la donna faccia sue quelle caratteristiche essenzialmente negative che hanno portato il maschio sulla strada dell'estinzione.

"Negli ultimi anni - hanno scritto - c'è stato un netto aumento dei disordini psico-sociali nei maschi". Assumono più alcool e droghe e soffrono di depressione in percentuali superiori alle donne. E che dire delle decine di guerre che al momento infiammano il mondo, "per la maggior parte causate, combattute e aggravate dagli uomini?". La lista dei mali del maschio è lunghissima: non è circoscritta alla minore utilità sessuale e a problemi psicologici.

Rispetto alla donna, sottolineano Meryn e Jadad, l'uomo ha più probabilità di morire delle 12 principali cause di decesso che vanno dal cancro al suicidio, dall'attacco cardiaco agli incidenti automobilistici. Questo nonostante la donna sia fisicamente più predisposta ad alcune malattie, debba occuparsi della famiglia e della casa e sia meno retribuita quando lavora.

In ufficio la donna sta prendendo il sopravvento: "Sa fare tutto quello che sa fare l'uomo - scrivono i due professori - e generalmente lo fa meglio". Non è una sorpresa, insomma, che l'uomo sia depresso. Ma l'aspetto più pericoloso per lui è proprio quel machismo di cui è sempre andato fiero. Considera preoccuparsi della salute "una cosa da donne". Di conseguenza non va dal medico con la stessa frequenza e quando ci va a volte è troppo tardi.


fonte: redazione GT

RoseSofie @ 13:04 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
lunedì, 04 settembre 2006 | in :


 

Quando una donna si dedica agli studi, significa che qualcosa non funziona nella sua sessualità.

Friederich Nietzsche

RoseSofie @ 13:50 | commenti (2)(popup) | commenti (2)
domenica, 03 settembre 2006 | in :


"Questo è il giorno più bello della mia vita..."

La pubblicità della collezione dedicata alla Vespa mi irrita.
E' strano, espressioni di questo genere mi sono sempre scivolate addosso, date per acquisite nello stato delle cose di questo Grande Mondo Malato.

Qual'è il vero modo di essere Donna?

RoseSofie @ 23:07 | commenti (3)(popup) | commenti (3)